Il simulacro della Madonna della Difesa sulla barca dei pescatori durante la processione in mare
Stintino, Sardegna · Dal 1865

Una fede che unisce.
Un mare che
ci appartiene.

La Beata Vergine della Difesa.
Una storia di devozione, di mare e di comunità che attraversa le generazioni.

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LA PROCESSIONE IN MARE · STINTINO
Settembre, il tempo di ritrovarsi.Fede, tradizioni e incontri nel cuore della nostra comunità.Rivedi il programma 2026   ↗
La Confraternita

Custodi di una storia.
Parte di una famiglia.

Prima ancora di Stintino, c’era un legame. Quello degli abitanti dell’Asinara con la Madonna della Difesa: una devozione che ha attraversato il mare e ha trovato qui una nuova casa.

Dal 1865 la Confraternita custodisce questo patrimonio di fede e cultura. Un impegno volontario che vive nei gesti, nelle famiglie e nelle tradizioni di tutta la comunità.

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La sala della sede della Confraternita, con il murale e le fotografie storiche
1865 L’inizio di un legame che continua
Le radici che ci uniscono

Storia della festa.

Le radici di una comunità nata sul mare, e della devozione che ogni settembre la riunisce.

Stintino nasce nel 1885, quando 45 famiglie di pescatori furono costrette a lasciare l’isola dell’Asinara, trasformata dallo Stato in colonia penale agricola e lazzaretto per la quarantena. Portarono con sé, sulle barche, anche il simulacro della Beata Vergine della Difesa, alla quale erano già devoti da vent’anni: la Confraternita religiosa a lei intitolata era stata fondata infatti il 1° gennaio 1865, proprio dagli abitanti dell’Asinara, prima dell’abbandono forzato dell’isola.

Ogni anno, l’8 settembre, la processione in mare rievoca quella traversata: dopo la messa solenne, il simulacro della Vergine lascia la Chiesa parrocchiale e raggiunge il porto, per essere portato sulle barche dei pescatori fino al largo — tra le imbarcazioni degli stintinesi, dei turisti e dei gruppi folcloristici sardi e stranieri gemellati.

A guidare la Confraternita per un anno è il Priore, eletto dalla comunità al termine dei festeggiamenti. A differenza degli altri confratelli — chiamati obrieri, che durante l’anno si occupano ciascuno della propria bandiera, di norma una bandiera minore — il Priore veste una mantellina amaranto e segue in prima persona tutta l’organizzazione della Confraternita per l’intero anno, in particolare per quanto riguarda i funerali. È inoltre lui a portare la bandiera maggiore, con l’effigie della Vergine, fino a passarla al successore nella cerimonia dell’Ottava, il giorno del Passaggio della Bandiera.

Nei giorni della festa trova spazio anche il Palio remiero, che ricorda le sfide che un tempo i tonnarotti disputavano con le barche a remi per raggiungere per primi la Tonnara — un’eco diretta del passato marinaro del paese, oggi vissuta come festa collettiva sul lungomare.

Il porto e le case colorate di Stintino
Il nostro luogo nel mondo

Stintino. Dove ogni ritorno
ha il sapore di casa.

Un borgo nato dal mare e da 45 famiglie. Tra le sue case e i suoi porti, la storia dell’Asinara continua a vivere, ogni giorno.

Le origini della nostra festa ↗
Una tradizione marinara

Il ritmo dei remi.
La memoria del borgo.

Il Palio remiero ricorda le gare con cui i vecchi tonnarotti raggiungevano la Tonnara sulle barche a remi. Un gesto del lavoro quotidiano è diventato una delle tradizioni più sentite della festa.

Accanto ai riti religiosi, gli incontri, la musica e i momenti di condivisione fanno del settembre stintinese una festa di tutta la comunità.

Il diario della Confraternita

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Una comunità, tante storie

La tradizione continua. Insieme.

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Fotografia della festa